04 · Sicurezza, performance, SEO
Le cose che si notano quando mancano
Nessuno ringrazia per un sito che non è stato bucato o che si apre in fretta. Si accorgono del contrario.
Quattro siti, un solo vettore
Quattro siti sullo stesso hosting, compromessi dallo stesso vettore nel giro di pochi giorni.
- Bonifica sito per sito: quarantena dei file infetti, rimozione delle utenze amministrative fittizie.
- Chiusura delle vulnerabilità che avevano aperto la porta e piano di hardening per il dopo.
- Documentazione dell'incidente, perché la prossima volta si parta da lì.
4 siti rimessi in sicurezza
Una tendenza al leak, non un bug isolato
E-commerce di ricambi per scooter su OpenCart, ereditato con i dati dei clienti esposti in più punti.
- Nove vettori di esposizione documentati con le prove: dump del database raggiungibile dal web, credenziali in chiaro ripetute in più file, directory navigabili.
- Password dei clienti con hashing debole: dimostrata la fragilità per far pesare il rischio, non per ipotesi.
- Piano di rientro per priorità e nota sugli obblighi GDPR: fra i dati esposti c'erano anche codici fiscali.
9 vettori di fuga documentati
Anti-spam senza regalare dati a terzi
Form pubblici di una rete di centri specializzati.
- Protezione dei form costruita in casa, senza appoggiarsi a servizi esterni.
- Permessi delimitati per centro: un account compromesso non vede gli altri.
Audit che girano da soli
Strumenti Python scritti su misura, usati sui siti dei clienti.
- Misura delle performance di caricamento (FCP, TBT) e controlli di accessibilità.
- Controlli di SEO tecnica, ripetibili invece che a occhio.
Zero chiamate a terzi
Il sito e questa pagina, come esempio verificabile.
- Font serviti dal dominio, niente CDN né tracciamento: nessun dato del visitatore esce dalla pagina.
- Dati strutturati, Open Graph, sitemap e canonical scritti a mano.
- Font precaricati e JavaScript caricato in
defer.